La gente soffre e sta perdendo tutti i diritti, perché le aziende che offrono lavoro sono troppe poche.. Loro dettano le regole e le condizioni, e chi non le accetta non lavora. E’ una situazione creata a tavolino, voluta da psicopatici con manie di dominio, che si sono riuniti fra la prima e la seconda guerra mondiale sotto il nome di Scuola di Francoforte, per conquistare il mondo, più precisamente, tutti i mercati e tutte le economie di tutti i paesi del mondo. Hanno creato un Sistema micidiale, che ha permesso ai pochi che lo conoscevano di arricchirsi sempre di più e sempre più velocemente, mentre schiacciava tutti gli altri, quelli che non lo conoscevano, la gente, che negli anni ha dovuto imparare ad accontentarsi di sempre meno, nonostante lavorassero sempre di più.

Il problema del degrado socio economico è causato dall’ignoranza di troppi sul Sistema e dall’incompetenza imprenditoriale. Nel corso degli ultimi 25 anni, fare impresa è diventato molto difficile, se non impossibile, per un numero sempre maggiore di persone, che no hanno saputo fronteggiare il predominio delle grandi, che crescevano sempre di più e conquistavano fette di mercato sempre più grandi.

L’Italia è fra i paesi messi peggio al mondo, per motivi di mentalità. Non abbiamo la mentalità imprenditoriale, non abbiamo una mentalità che ci permetta di competere nel mondo, contro persone mentalmente molto, molto forti.

Non siamo un popolo di imprenditori, ma di artigiani. Siamo molto creativi, ma non basta. Non siamo bravi imprenditori, perché ci mancano informazioni e preparazione su materie che fino a poco tempo fa potevano essere considerate superficiali o, addirittura, irrilevanti, materie economiche, finanziarie, sociali e anche politiche, che oggi sono invece di importanza chiave al successo imprenditoriale.

Il successo è una questione di mentalità e la mentalità è quello che ci manca. Chi contesta tutto questo, sostenendo che nel nostro paesi ci sono gioielli di aziende, rispondo che si, è vero, ma l’economia e il benessere di un paese non è la conseguenza dell’andamento della poche eccellenze, i gioielli, ma delle piccole e medie imprese. Se quelle non funzionano, la macchina si blocca.

Quello che stiamo vivendo oggi è proprio la conseguenza della macchina che si è bloccata e l’unico modo per farla ripartire è alzare il livello di competenza delle piccole e medie imprese, cioè della gente.

Questo è quello che abbiamo intenzione di fare attraverso il progetto La Soluzione, fornendo informazioni e apportando know-how imprenditoriale di altissimo livello alle PMI, per metterle in condizione di competere con le grandi sui mercati di tutto il mondo.

Le PMI piccole e medie imprese hanno un piede nella fossa, perché le grandi non vogliono concorrenti. L’unico modo per tenerle in vita è unirle, raggrupparle in gruppi imprenditoriali, che è esattamente quello che hanno fatto le grandi, quelle che oggi dominano i mercati e da cui dipendono le economie di tutti i paesi del mondo.

Abbiamo le competenze necessarie e vogliamo metterle a disposizione di più PMI possibili, perché solo così si può sperare di ripristinare lo squilibrio nella distribuzione della ricchezza, che ha raggiunto un livello di disuguaglianza molto drammatico, senza precedenti.

Il detto “l’unione fa la forza” non ha mai avuto così tanto valore quanto ne ha oggi, e più persone riusciranno a sfruttare il sistema finanziario, più persone potranno salvarsi, meno potere avranno gli psicopatici con manie di dominio e gli avidi maiali, gli schiavisti.