Produrre è il senso della vita

Produrre (benessere) è il senso della vita.

Si produce scambiando. Più valore si scambia, meglio si sta e più si contribuisce allo sviluppo socio-economico.

Tutto quello che facciamo, dalla mattina da quando ci svegliamo alla sera quando andiamo a letto, è interagire e scambiare. La vita è una questione di interazione e scambi.

Il mondo d’oggi è composto da un 10% di eccellenti produttori e un 90% di mediocri. I primi hanno il diritto alla vita secondo natura e alla libertà, i secondi sono schiavi, individui che esistono nell’interesse di altri più che nel proprio, uomini e donne che si danno da fare per far stare sempre meglio gli altri invece che loro stessi. I secondi stanno per essere rimpiazzati dalle Intelligenze Artificiali, quindi non servono più e siccome producono pochissimo e consumano troppo, sono considerati una zavorra al progresso dell’umanità, una zavorra che vogliono eliminare.

Si chiama Agenda 21, ed è un programma attraverso il quale i padroni del mondo, quelli che hanno il potere di decidere per tutto e per tutti sulla Terra, vogliono ridurre la popolazione mondiale, di un buon 90% di quella attuale, perché solo così facendo si possono ripristinare gli equilibri fra produttività e consumi, equilibri sballati da un livello indecente e molto pericoloso, che sta causando molto malessere e molta sofferenza a molte persone in tutto il mondo.

Questo articolo ha 3 commenti.

  1. Giovanni Angelicchio

    La precisazione di “benessere” a proposito di “produrre” è fondamentale, e diventa filosofia, cioè amore per la conoscenza che stimola all’azione, non alla pura meditazione, all’azione per raggiungere e diffondere il benessere.

    1. La cosa agghiacciante è che vogliono dare il diritto allo scambio, alle intelligenze artificiali. Se produrre è il senso della vita, perché consiste di scambiare valore tra le persone e interagire tra loro, scambiare anche (sentimenti e emozioni), vuol dire che questa è una cosa importantissima che valorizza e identifica (l’essere Umano) e non è accettabile che questo enorme valore ci venga strappato dalle macchine.

      1. Se non fosse che scambiare e interagire non sono diritti per tutti, ma per quelli che sono bravi e che scambiano quindi molto valore.
        Vedo che la cosa dei diritti non è ancora chiara.

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