Siamo in guerra

Non dobbiamo fare la guerra a nessuno, ma siamo in guerra, e dobbiamo combattere, contro chi ci vuole schiavi e morti.

E’ una guerra psicologica che è iniziata subito dopo la seconda guerra mondiale, di cui la gente non sa nulla, una guerra che ha trasformato gli uomini in schiavi ubbidienti e non rivoltosi, che oggi compongono il 90% della popolazione, gli inutili, gli obsoleti, gli uomini rimpiazzabili dai robot e dalle intelligenze artificiali, molti dei quali il Sistema che li sta schiacciando lo difendono, perché… il Matrix, o l’effetto Matrix, lo stato di prigionia che rinchiude miliardi di persone in un mondo in cui gli uomini esistono e agiscono nell’interesse di altri, per far stare sempre meglio gli altri, i padroni, ma convinti dell’opposto, cioè di esistere e di agire nel proprio interesse. Illusione bella e buona, su una vita che vita non è, una vita che ci è stata portata via senza che nessuno si accorgesse di nulla, o quasi, senza che nessuno facesse qualcosa per impedirlo.

Rientrano nei difensori del Sistema anche gli “informatori”, i proprietari di canali d’informazione che il sistema lo attaccano e lo accusano, ma che in realtà lo bramano, perché sul malessere della gente, causato dal sistema, si arricchiscono. Sono quelli che dicono di essere diversi dai giornalisti pagati dai canali mainstream, i canali di informazione ufficiali, ma che invece sono uguali, perché vivono sulla dipendenza della gente da informazioni negative, tragedie e malessere sociale in generale.
Il tutto per fare visualizzazioni e/o per crearsi notorietà che poi si trasforma in soldi (monetizzazione da traffico e da visualizzazioni). Chiacchiere a scopo di lucro, non soluzioni.

Credeteci se vi diciamo che a loro non interessa risolvere il problema o aiutare le persone a risolverlo, perché sul problema ci mangiano. Ne abbiamo contattati una decina, chiedendo di aiutarci a divulgare la nostra soluzione, a darci voce, ma nessuno ha accettato, nessuno a voluto aiutarci. No, non è perché non credono che quello che proponiamo possa essere una soluzione, ma proprio perché hanno capito che in quello che proponiamo c’è la soluzione, la vera soluzione, l’unica soluzione possibile, una soluzione che non richiede l’intervento e la collaborazione delle istituzioni e del governo.

Attraverso i loro canali d’informazione attaccano le big pharma, dicendo che ci vogliono tenere malati perché per loro siamo clienti e non pazienti, ma si comportano esattamente come loro. Vogliono un popolo malato e incastrato nel tunnel, perché è in quel tunnel che loro esistono, è in quel tunnel che loro fanno soldi. Come pappagalli, ripetono le stesse cose che vengono messe in circolazione dai mass-media e dalle agenzie governative (CIA) per gestire il dissenso, ma non propongono nessuna soluzione, se non promuovere qualche movimento politico o loro stessi come attivisti politici, sperando, ingenuamente, in un entrata nel governo, con tutti i benefici che ne conseguono. Ingenuamente, perché non c’è più tempo per poter fare la scalata istituzionale, perché il Sistema sta per cambiare, e i burattini (politici), non serviranno più, perché non servirà più gestire il dissenso popolare. Perché? Perché il nuovo Sistema consiste nell’avere il pieno controllo, attraverso strumenti tecnologici, sulla massa, sul popolo. Chi non si ubbidirà e si ribellerà, verrà eliminato dal circuito, dalla rete, e morirà di fame e di malattie, perché non potrà più comprarsi da mangiare, per comprarsi le medicine, e non potrà più nemmeno avere accesso ad ambulatori  e ospedali.

La gente, cogliona, continua a votare e sostenere i paladini della giustizia, inconsapevoli che la giustizia è solo un’illusione e che il sistema politico è un’organizzazione composta da persone a cui della gente non importa assolutamente nulla.

E il circo va avanti… il degrado socio-economico cresce… anno dopo anno, generazione dopo generazione, nonostante di prove a sostegno dei concetti sopra descritti ne sia piena la storia.

E la massa soccomberà, illusa da relatori più o meno genuini e più o meno onesti, che fanno demagogia e stimolano l’idolazione dell’ideale.

“L’idolazione dell’ideale che è caratteristica dei sentimentalisti e dei romantici, è ripugnante per me. Coloro che promettono felicità collettiva in un futuro remoto mi sembrano ingenui quando sono onesti e detestabili quando sono impostori.”- Reinhold Niebuhr

Siamo in guerra. Siamo vicinissimi all’ultima battaglia di una lunga guerra, che vedrà come protagonista il popolo, contro sé stesso. La gente si combatterà, prima a colpi di frasche e bastoni, poi con le armi, sempre più violentemente. I nostri nemici, quelli che ci vogliono schiavi e morti, non sono l’élite, ma la gente, la gente che non capisce, la gente che non può fare nulla se non rimettersi nelle mani di qualcuno al di sopra, siano questi politici e governatori, alieni o figure celesti dall’alto dei cieli.

Servono soldati, uomini dotati di molte palle, di molto cuore e di molto cervello, che riescano a capire che dobbiamo giocarcela il tutto per tutto, prima che sia troppo tardi.

Facendo cosa? Niente più che quello che fanno quelli che il problema non ce l’hanno, cioè sfruttare il Sistema, il tutto nel pieno della legalità e dell’etica, secondo una morale sana basata su principi sani e valori sani.

Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Giovanni Angelicchio

    Questo articolo mi fa riflettere in particolare sulla demagogia e su chi, ingenuamente, ci crede, compresi quelli che pensano ci sia ancora spazio per la politica.

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